Brambilla lancia il “Seminario dei laici” Il Vescovo di Novara e Vicepresidente Cei apre a una forma


16/05/2016

GIANFRANCO QUAGLIA

NOVARA

Monsignor Franco Brambilla, vescovo di Novara e vicepresidente della Cei, lancia il «Seminario dei laici» per la sua diocesi. Un proposito espresso da tempo che ora ufficializza inaugurando il suo ventunesimo sinodo diocesano. Il Seminario laico secondo Brambilla non sarà un luogo fisico, di pietra, ma una formazione itinerante che chiama in causa i cittadini, trasformandoli in figure e punti di riferimento dei nuovi ministeri ecclesiali: un passo che trasforma il ruolo della collaborazione in corresponsabilità. Insomma un momento formativo pensato da Brambilla per rinnovare tutta la vasta diocesi: «I laici sono chiamati a essere veramente tali, capaci di autonomia e senza perdere la loro soggettività».

Con il loro aiuto il Vescovo vuole finalizzare due obiettivi: la famiglia e i giovani. «E per il nostro sinodo inizia il tempo del prendersi cura, con l’umiltà di chinarsi sulle situazioni concrete. Non vorrei sbagliarmi ma vedo che la nostra pastorale diocesana fatica a mettere al centro la famiglia, mentre dalle famiglie viene un forte appello a considerare la loro vita come una grande risorsa della Chiesa». E tra i nuclei familiari, particolarmente a cuore di Brambilla sono quelli che vivono una ferita nei rapporti: «La nostra diocesi con le altre vicine sta costituendo un “Centro per l’accoglienza” dei fedeli separati, per accompagnarli in un vero cammino di integrazione ecclesiale».

Una sfida che chiama in campo proprio i laici e il Seminario è stato pensato per dare man forte al pensiero di Brambilla. Nessuna rivoluzione, ma rinnovamento. Il modello prevede anche un accorpamento tra parrocchie, unite non solo dalla vicinanza territoriale, anche dagli aspetti omogenei. In queste Upm (unità pastorali missionarie) agiranno i laici preparati durante la formazione seminariale e affiancheranno, alcuni con ruoli precisi, i sacerdoti: in ogni parrocchia, accanto a un moderatore religioso, è prevista la figura di un economo che potrà essere appunto un laico e si occuperà delle questioni economiche, del rapporto con gli enti preposti alla pratiche, esecuzioni di lavori. Sarà di nomina vescovile, con un decreto specifico.

Il laico che entra a tutto campo nella Chiesa di Brambilla è la novità di questo suo sinodo, la figura ministeriale investita di responsabilità. Con una curia ridisegnata sino alla riduzione dei vicariati. A queste decisioni si è arrivati dopo undici assemblee plenarie e duecento incontri. «Abbiamo voluto reinventare una grammatica comune - dice il Vescovo - E dal sinodo di carta ora passiamo a quello di carne».


6 visualizzazioni