Don Antonio Savone è il nuovo parroco della Cattedrale di Potenza



Cambio al vertice in alcune parrocchie dell’Arcidiocesi di Potenza - Muro Lucano - Marsiconuovo. L’arcivescovo, monsignor Salvatore Ligorio, nei giorni scorsi ha firmato i decreti di nomina.



Monsignor Vitantonio Telesca lascia la parrocchia di San Gerardo Vescovo. E’ stato riconfermato Vicario Generale e nominato Moderatore di Curia. Al suo posto in cattedrale andrà don Antonio Savone. L’ingresso e presa di possesso della parrocchia è previsto per l’undici settembre prossimo alle 18.30. Lo affiancherà don Gerardo Cerbasi, nominato vice parroco.



Ma chi è don Antonio Savone?

Antonio Savone,


presbitero dell’Arcidiocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo, è stato alunno dell’Almo Collegio Capranica nella seconda metà degli anni ’80. Ha frequentato gli studi di filosofia e teologia presso la Pontificia Università Gregoriana, prima, e presso la Facoltà Teologica dell’Italia settentrionale, poi. Il 22 luglio 2016 è stato nominato parroco della Cattedrale di Potenza dove inizierà il suo ministero domenica 11 settembre pv. Si dedica altresì alla predicazione in occasione di ritiri ed esercizi spirituali e all'accompagnamento spirituale di laici e di consacrati. Ha pubblicato tre raccolte di omelie: Come albero (Anno A), Lungo la via (Anno B), Imprevedibili i passi di Dio (Anno C). I testi sono ormai esauriti.

Durante la Quaresima 2016 ha guidato gli Esercizi spirituali su Telepace.



Giovedì 25 Agosto 2016 il gruppo di preghiera “come pecore in mezzo ai lupi” si recherà a Tramutola per incontrare, abbracciare e conoscere il nuovo Parroco della Cattedrale di Potenza che si insedierà il giorno 11 settembre 2016. Ringraziamo Dio per questo dono e desideriamo già da ora metterci in cammino per dire al nostro don Antonio che la sua nuova casa, la Cattedrale, sarà accogliente e che noi saremo la sua famiglia, una famiglia che in preghiera e con gioia ha saputo attendere e prepararsi a questo momento, così carico di emozioni e speranze… una famiglia che già da ora GLI VUOLE TANTO BENE. Andremo a Tramuta per dare il Benvenuto, il benvenuto a casa e per dirgli che vogliamo stargli vicino e aiutarlo a seminare. . Gesù nella parabola del seminatore ci fa notare che la cosa più importante non è il terreno su cui cade il seme o se riesce a germogliare, l’importante è che il seminatore non si stanchi mai di seminare. Abbiamo bisogno del suo aiuto, della sua guida e della sua preghiera. Gli chiederemo di prenderci per mano e di indirizzare il nostro cammino, in modo particolare il cammino dei giovani, di avere la pazienza, la costanza, l’entusiasmo e l’amore di seminare anche di fronte allo scoraggiamento dovuto a terreni poco fertili, con la fiducia e la fede che : “Il Signore è il mio Pastore non manco di nulla”.



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