Ministro Speranza ma di che civiltà parla?

Suor Lucia di Fatima ebbe a dire:

“Se il Portogallo non approverà l’aborto, è salvo; ma se invece lo approverà, dovrà soffrire molto. Per il peccato di un singolo individuo paga la persona che ne è responsabile, ma per il peccato di una nazione paga tutto il popolo. Perché i governanti che promulgano leggi inique lo fanno in nome del popolo che li ha eletti”.

Mons. Giovanni D'Ercole dice: "Ministro Speranza non ho mai visto pace nel cuore di donne che hanno abortito. Solo chi come noi sacerdoti ascolta e confessa conosce questo dramma per cui tante mamme non riescono a trovar ragione. Altro che conquista di civiltà!"

Il pieno compimento della 194 riguarda solo la parte dell'interruzione della gravidanza e non quella dell'alternativa che è sempre stata osteggiata, La legge 194 è anche «per la tutela della maternità», e prevede che lo Stato metta in atto misure per evitare la scelta abortiva. Quali sono le alternative che, a tutt’oggi, lo Stato offre? Nessuna. Nessun vero supporto morale e nessun aiuto economico per superare situazioni di difficoltà e consentire a una donna di rinunciare all’aborto. Di questo si occupano, con eroico impegno e risorse limitate, i Centri di aiuto alla vita ai quali spesso non è dato di accedere nei reparti di maternità, non sia mai che qualche donna cambi idea conoscendo le possibilità che offre questa legge anche per la vita.

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